Maria Luigia Guidi Orafa

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ritratto-marialuigiaIl mio percorso artistico comincia venti anni fa, quasi per gioco, con la sperimentazione e la scoperta che anche da materiali poveri e di facile reperibilità (ottone, rame, perline di vetro, stagno) potevo creare piccoli oggetti di una certa originalità.

A quel tempo non pensavo ancora che avrei scelto il mestiere di orafa, ma sentivo di avere una certa manualità e fantasia, mi piaceva sperimentare come qualsiasi metallo reagisse al calore, al fuoco, e come da un semplice filo potesse nascere un oggetto completamente nuovo, dotato di una sua vita autonoma.

Da lì è iniziato un viaggio appassionante all’interno dell’infinitamente piccolo dove ogni gesto della mano può essere di fondamentale importanza, ma soprattutto un viaggio che trasmette all’esterno un’emozione che viene da dentro, dal cuore.

Nel 1985 mi sono iscritta alla “Scuola Internazionale dei Metalli” di Firenze e sotto la guida esperta dell’artista fiorentino Bino Bini e della sua assistente giapponese Isako Murata ho potuto approfondire per tre anni l’aspetto tecnico e costruttivo dell’oreficeria tradizionale imparandone le varie tecniche come lo sbalzo ed il cesello.

laboratorio1Questa scuola ha rappresentato un momento significativo per la mia formazione etica e professionale in quanto l’orafo non deve essere soltanto un bravo artigiano, ma anche una persona di estrema affidabilità poiché lavora e trasforma del materiale prezioso in qualcosa di completamente nuovo che verrà indossato per anni e dovrà sfidare il tempo. In questa scuola ho imparato che un gioiello deve essere realizzato attraverso vari procedimenti: prima quello mentale (lo schizzo dell’idea), poi quello tecnico (lo studio dettagliato delle proporzioni), ed infine quello manuale che realizza l’idea originaria.

La mia formazione artigianale ed artistica è poi proseguita nel laboratorio dell’oreficeria Silvestri Cifarelli di Pisa dove ho lavorato per quattro anni.

Sotto la guida della sig.ra Adriana Cifarelli (prima orafa in Pisa e tra le prime donne artigiane orafe in Italia ad emergere in un’attività tradizionalmente praticata da uomini) ho perfezionato le mie conoscenze tecniche affrontando finalmente questo lavoro da vicino e facendo i conti con le problematiche legate alla produzione ed alla compravendita degli oggetti preziosi.

laboratorio2La mia formazione artistica è proseguita nel mio laboratorio di Lari, un paese della bella campagna toscana a 30 km da Pisa. Per circa 10 anni ho avuto la fortuna di abitare in una villa dell’800 circondata da un giardino maestoso. La natura da cui sono stata circondata e protetta ha da sempre ispirato il mio lavoro al punto da dedicarvi vari pezzi. Lì sono nati infatti i gioielli che ho chiamato “Orizzonti toscani”: paesaggi da indossare in argento e oro raffiguranti la campagna toscana.

Per dieci anni circa ho partecipato a vari mercati in Italia ed all’estero cercando sempre di rendere il mio lavoro un impegno quotidiano costante ed una continua ricerca artistica.

Il mio lavoro e la mia arte hanno riempito molte ore della mia vita e l’hanno arricchita e migliorata. Una mano magica e misteriosa mi ha sostenuto e guidato in questi lunghi anni facendomi incontrare persone straordinarie.

Grazie ad un’orafa americana, Cari Salkin, conosciuta durante un mercato in Liguria, ho partecipato ad un mercato di artigianato artistico a Washington ed ho ottenuto il copyright internazionale sui miei paesaggi da indossare.

Nel novembre 2005 ho aperto a Pisa, in una zona caratteristica e molto antica, un laboratorio orafo che ho chiamato “Luna nuova”. È iniziato così un altro viaggio, diverso ed ancor più impegnativo.